BORGHI ITALIA Lombardia TREKKING

COSA VEDERE A COMO:
Caglio e Rezzago tra dipinti, funghi d’argilla e castagneti

Cosa vedere Caglio Rezzago

COSA VEDERE A CAGLIO E REZZAGO

BORGHI DI CAGLIO E REZZAGO

Una gita a tema autunno, a circa un’ora da Milano e a poco più di mezz’ora da Lecco, molto bella e divertente anche da fare coi bambini. Noi siamo andati uno degli ultimi pomeriggi di bel tempo di qualche settimana fa, impiegando in tutto 3 ore, ma il bello qui è prendersela con comodo e assaporarsi ogni momento.

Inizialmente siamo partiti per visitare solo Caglio; solamente una volta sul posto abbiamo scoperto dei sentieri davvero carini, come quello per vedere i funghi d’argilla, che ci hanno permesso di conoscere meglio il luogo e di divertirci un bel pò di più.

In questo post ti racconto tutto il nostro giro completo, che però può essere coma al solito modificato tagliato in base alle tue esigenze: potresti anche pensare di vedere o solo Caglio o solo Rezzago, in base ai tuoi interessi e/o in base alla presenza di eventuali bambini.

Come arrivare e dove parcheggiare a Caglio e Rezzago

Prendere la SS 36 ed uscire a Erba. Proseguire in direzione Canzo fino a Rezzago.

Il consiglio per completare questo giro in modo che diventi un anello, è quello di parcheggiare a Rezzago, sopra la chiesa dei Santi Cosma e Damiano: c’è un ampio spazio verde e un parcheggio con strisce bianche (salendo dalla strada principale non puoi non notarlo proprio alla tua destra).

Cosa vedere Caglio Rezzago
Parcheggio a Rezzago

COSA VEDERE A CAGLIO E REZZAGO

Info utili su cosa vedere a Caglio, Rezzago e dintorni

  • Sentieri a Rezzago assolutamente adatti anche ai più piccoli che in autunno potranno divertirsi a raccogliere le castagne o a sentire lo scricchiolio delle foglie secche sotto i loro piedi. Vedranno colori autunnali, animali bellissimi come i daini, potranno far finta di guidare gli adulti alla scoperta delle opere, facendosi aiutare dalle varie frecce e pannelli, potranno ammirare le sculture d’argilla a forma di funghi e rilassarsi al parco giochi. Non credo che non si divertiranno!
  • La visita a Caglio non porta via molto tempo: un giro attraverso le stradine del borgo può prenderti un’ora scarsa, considerando anche le soste per le foto e per guardare le opere.
  • Tempo di percorrenza totale (Caglio e Rezzago con sentieri): noi 3 ore ma senza troppe pause; coi bambini, anche senza fare tutto questo giro completo, io metterei in conto tranquillamente tutta la giornata tra pranzare in agriturismo, raccogliere le castagne, guardare i daini, ecc…
  • NO passeggini, solo per il sentiero che porta ai funghi d’argilla perchè è simile ad un percorso di montagna: salite, sentieri con scalini e fiumiciattoli da attraversare. Lo stesso vale per il percorso botanico vicino al Santuario di Campoè, credo. Per il resto si possono usare.
  • L’abbigliamento deve essere comodo e soprattutto a cipolla, se si fa durante la mezza stagione: al sole può fare ancora caldo, ma nel bosco c’è parecchia umidità e il freddo si fa sentire. Consiglio anche almeno un cambio maglietta perchè noi abbiamo sudato parecchio salendo per vedere i funghi d’argilla, e se l’aria intorno è fredda, non è il massimo.
  • In zona ci sono alcuni posticini dove poter pranzare: noi non li abbiamo testati perchè abbiamo fatto questo giro durante un pomeriggio. In ogni caso ti lascio qualche indicazione:

📌Agriturismo Cassina Enco: struttura rurale e semplice immersa nella natura, con 
prodotti a km 0. Si può raggiungere a piedi in circa un quarto d'ora / 1 km 
dalla chiesa di Rezzago. In alternativa si può salire in auto, ma ci vogliono i 
permessi giornalieri: per ottenerli prova a contattare l'agriturismo, cliccando la 
scritta rosa qui sopra.
📌Trattoria Binda a Rezzago, appena sopra la chiesa, che fa anche da bar.
📌Di Tutto un Pò, in piazza della chiesa a Rezzago: alimentari, pane,  salumi, 
frutta e formaggi.
📌Ristorante Pizzeria Chalet, in Viale Campoè, vicino al Santuario.
📌Se invece vuoi qualcosa di più elegante e che magari si affacci sul lago, mi è 
stato detto da alcuni amici che il ristorante "La Madonnina di Barni" è il top, 
però ecco, a detta loro, noi non ci siamo stati.
Sono 12 minuti d'auto / 7 km da Rezzago.
  • Jungle Raider Park Xtreme: un parco avventura dal divertimento adrenalinico a circa 500 mt. dal Santuario di Campoè, con percorsi emozionanti per ogni età.
  • Nelle vicinanze di Caglio e Rezzago, ci sono altri percorsi adatti per il trekking, da tenere presente per altre occasioni:

📌il sentiero Spirito del bosco a Canzo, a circa 20 minuti d'auto / 9 km da Rezzago; 
📌a circa 16 minuti d'auto / 9 km da Rezzago puoi raggiungere la Colma di Sormano 
per un bellissimo trekking (anche coi bambini) verso il Monte San Primo; 
📌a 7 minuti d'auto / 4 km sempre da Rezzago puoi fare un'escursione sul Monte 
Megna; 
📌in circa mezz'ora / 20 km raggiungi anche l'inizio del sentiero verso San Pietro 
al Monte e volendo, in un secondo momento, verso anche il Cornizzolo; 
📌in 15 minuti a piedi dal centro di Rezzago puoi raggiungere in 2/3 ore il Monte 
Palanzone;
📌infine in 10 minuti d'auto / 8 km, c'è la bellissima e pianeggiante "Passeggiata 
del Segrino", adatta a tutti, anche ai bimbi con passeggino: si tratta di un giro 
ad anello di 5 km in tutto.

PERCORSO TRA CAGLIO E REZZAGO

COSA VEDERE A CAGLIO E REZZAGO

Chiesa dei Santi Cosma e Damiano a Rezzago

Da dove hai parcheggiato l’auto, puoi scendere gli scalini che ti portano direttamente al parco giochi e, appena poco più in giù, all’antica chiesa parrocchiale dei santi Cosa e Damiano, una delle più interessanti opere romaniche del Triangolo Lariano. Uno dei suoi aspetti più interessanti sono gli affreschi sulla Crocifissione e sulla Pentecoste, riaffiorati solo negli anni ’80, realizzate del pittore Giovanni Andrea De Passeris. Purtroppo non siamo riusciti a vederli a causa del fatto che la chiesa fosse in quel momento chiusa. Esternamente è circondata da un bel prato verde ben curato, che la rende piuttosto scenografica.

Funghi d’argilla e castagneto a Rezzago

Tornando indietro e risalendo di nuovo la scalinata, puoi attraversare la strada per raggiungere la parallela in alto, andando verso sinistra, ed entrando nel piccolo paese,. Prosegui sempre dritto finché ad un certo punto vedrai un cartello blu con la scritta “castagneto – funghi d’argilla”. Prosegui ancora dritto, poi giri nella seconda strada a destra (Via Annunciata Binda), finché raggiungi la “Fontana dell’Acqua Bona” (appena sotto trovi anche il lavatoio).

Da questo punto hai 2 opzioni:

  1. scegliere il “fungo nr.1” percorrendo la strada prima in salita per circa 35 minuti, poi in discesa per altrettanti minuti.
  2. oppure percorrere il sentiero di sinistra, “funghi 2/3“, anch’esso ha un inizio in salita e poi in discesa, per lo stesso tempo del primo. Entrambi i percorsi funghi sono ad anello e durano circa 1 ora in tutto, qualunque tu scelga.
Quali sono le differenze tra i 2 percorsi?

Nessuna differenza perchè è un percorso circolare ed entrambi i sentieri si incrociano nel castagneto. Tuttavia ci sono degli aspetti che non vanno tralasciati:

Il primo percorso è l’ideale se si hanno bimbi piccoli che non vogliono camminare tanto, perchè in questo modo raggiungi subito il castagneto attraverso una strada più comoda e con una salita più morbida rispetto al “sentiero funghi 2/3”, dove si incontrano salite un pò più dure e con gradini in mezzo al bosco.

Volendo puoi anche salirci col passeggino (solo però se ti fermi al castagneto, raccogli le castagne e torni indietro), escludendo la seconda parte del percorso in discesa nel bosco.

In più se vuoi vedere almeno un fungo d’argilla, dal castagneto basta seguire il cartello “funghi di terra”, scendere solo per due minuti il sentiero, e ti trovi la formazione rocciosa alla sinistra, senza fare troppe fatiche. In quest’ultimo caso no passeggino.

Curiosità: i funghi d’argilla sono particolari formazioni rocciose note anche come “Piramidi di erosione” formatesi a causa dell’azione erosiva delle acque di ruscellamento su terreni morenici.

Noi abbiamo scelto il secondo. Seguendo l’indicazione troverai presto un bivio, ma tu segui la strada dove ci sono i parcheggi: il percorso è bucolico perchè passa attraverso il bosco. Si incontrano animali al pascolo, piccoli ruscelli e torrentelli, un ponte, dei bellissimi colori autunnali ed una piccola chiesa sul giallino, la “Chiesa della Madonna dei Morti” a ridosso di un masso erratico. Qui in primavera ci si potrebbe fermare per fare un picnic sui prati circostanti.

⚠️Durante l'ultima parte della salita devi fare attenzione perchè ti trovi davanti un cartello con la scritta "funghi" verso sinistra che ti porta a deviare dalla salita: in quella direzione c'è in effetti un fungo da vedere, ma poi per vedere anche l'altro, devi ritornare indietro al bivio (quello di prima con la scritta funghi a sinistra), e stavolta proseguire in leggera salita, soltanto per poco ancora, (la salita la riconosci per via del corrimano in legno - ahimè non ci sono cartelli), e ti trovi il fungo d'argilla alla tua destra dopo pochi passi. Continuando lungo il sentiero in pochissimi istanti raggiungi il castagneto.

Al castagneto termina la salita e ti si apre davanti agli occhi un’ incredibile piana sulle diverse tonalità del rosso e del marrone con un sacco di alberi di castagne: qui puoi perderci le ore con i bimbi a raccogliere le castagne nei sacchetti! Ho visto intere famiglie con piccoli divertirsi in questa attività che non è mai passata di moda, anzi, è da sempre super apprezzata!

La direzione da prendere per ritornare al paese di Rezzago è inizialmente “Madonna di Campoè / Caglio”. Poi al termine del castagneto, ritrovi i cartelli che ti porteranno verso Rezzago in circa 35 minuti, alternati da tratti in piano a tratti in discesa.


Se hai ragazzi più grandini al seguito, o se non hai problemi a camminare, dai cartelli alla fine del castagneto, in circa un'ora salendo verso sinistra, raggiungi il Santuario della Madonna di Campoè. Questo tratto non so dirti se sia tanto ripido, se si tratti solo di salite e niente discese o se ci siano pianori, perchè purtroppo noi abbiamo raggiunto il santuario dal paese di Caglio, non pensando di venire fin qui.

Una volta raggiunto e visitato il santuario, puoi tornare indietro dalla strada principale (non quella nel bosco fatta prima) che in 15 minuti ti riporta senza troppe fatiche al borgo di Caglio che puoi visitare tranquillamente in meno di un'ora, seguendo tutto il percorso Segantini.

Oppure meglio ancora, dal Santuario partono un paio di sentieri nel bosco che si ricollegano al Percorso Segantini, come ho spiegato un pò più sotto, nel paragrafo dedicato al Santuario e all'oasi faunistica.

Infine, dopo la visita al Percorso Segantini, dalla piazzetta in mezzo alle case di Caglio, dove si trova il dipinto "Le due Madri", c'è anche il cartello che indica "Accorciatoia per Rezzago - Asso": da qui inizierai un percorso in discesa attraverso i campi, la vecchia strada pedonale, che in circa 15 minuti, ti riporta al parcheggio di Rezzago dove hai lasciato l'auto. (In realtà la strada sbuca un pò più sopra rispetto al parcheggio, ma basta che segui la strada e in un attimo ti orienti).


Il Borgo di Caglio

Dal parcheggio di Rezzago riprendi l’auto per raggiungere la seconda meta della giornata, Caglio, parcheggiando dopo la curva appena sopra l’ingresso del paese che vedi alla tua destra, accompagnato da cartelli esplicativi marroni. Due passi a piedi tornando indietro ed entri nel vivo del borgo di Caglio.


In alternativa puoi andare anche a piedi attraverso la vecchia strada pedonale, che però non è segnata: in pratica dal parcheggio prosegui sullo stradone verso l'alto, alla prima curva verso sinistra, c'è una strada tra le case. Prendendola, in 20 minuti arrivi nella piazzetta di Caglio, al massimo chiedi. Per scendere al parcheggio ripercorri la stessa strada.


All’inizio del borgo troverai dei pannelli esplicativi: uno di questi ti indica il percorso Segantini, un piacevole itinerario attraverso le opere di un eccellente maestro del Divisionismo, Giovanni Segantini appunto. La Pro caglio e l’amministrazione comunale di Caglio, per i 150 anni dalla nascita del pittore, hanno reso omaggio al maestro, installando i suoi più importanti capolavori nei punti più suggestivi del borgo.

Ecco che quindi il borgo di Caglio si trasforma in un piccolo museo a cielo aperto, che ti costringe a girare con la testa sempre all’insù.

Cosa vedere a Como: Caglio
Caglio: opere di Segantini

COSA VEDERE A CAGLIO E REZZAGO

Non ti preoccupare perchè il percorso ad ogni passo che fai è ben segnalato: tra opere d’arte, strette viuzze e piazzette, dove si affacciano i tipici loggiati in legno della antiche case contadine, arrivi alla bellissima chiesa dei Santi Gervaso e Protaso, con un ampio sagrato sul davanti.

Santuario di Campoè

Oltrepassando la chiesa, il percorso Segantini ti invita ad andare verso destra, ma noi prendiamo la via che sale dritta (Via XXV Aprile): in circa 15/20 minuti a piedi attraverso una strada asfaltata, solo in alcuni punti leggermente in salita, si giunge al Santuario medievale di Campoè.

Purtroppo noi l’abbiamo visto solo da fuori: è una struttura molto molto semplice, ma coi colori autunnali e il cielo azzurro, ci è sembrato un vero gioiellino immerso nel nulla. Si ritiene che il luogo su cui sorge ospitasse nell’antichità un miliario romano che fu trasformato in edicola cristiana nel corso dell’alto medioevo.  Nel giardino antistante una piccola cappella della Madonna.

Proprio di fronte al Santuario, entrando nei prati, abbiamo avuto l’occasione di vedere da vicino dei bellissimi daini: qui per i bambini è il top!

COSA VEDERE A CAGLIO E REZZAGO


Questa è infatti la zona dell'oasi faunistica e botanica di Caglio: è possibile addentrarsi nei boschi attraverso due sentieri, uno più breve e più semplice e uno più impegnativo e più lungo. Lungo il percorso dei pannelli danno lo spunto per una "caccia al tesoro" che sicuramente divertirà grandi e piccoli. Entrambi i percorsi si collegano al "Sentiero Segantini": noi però non li abbiamo testati in questa occasione, quindi non so dirti quanto tempo ci si impieghi o come sia il sentiero.

Cartina dei sentieri

Tornando indietro, abbiamo percorso la stessa strada asfaltata dell’andata e, arrivati di nuovo al bivio sopra la chiesa di Caglio, abbiamo girato stavolta verso sinistra per terminare il Percorso Segantini.

Siamo entrati nell’Antica Contrada del Rosario (sulla destra), percorrendo altre antiche vie in mezzo all’abitato, ammirando opere d’arte, soffermandoci di fronte alle vecchie botteghe, per arrivare infine all’arena, dove si tengono le manifestazioni della Pro Caglio, e alla Piazza del Mercato. Da lì siamo tornati di nuovo all’auto.

Grazie per aver letto fin qui. Se l’articolo ti è stato utile, potresti ricompensare il mio impegno, volto a darti info più chiare e complete possibili, lasciando qui sotto un commento. Grazie.

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(2) Commenti

  1. Simona dice:

    Grazie una descrizione precisa e dettagliata 🙂

    1. Grazie a te, spero sia anche utile 🙂

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