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SINTRA PORTOGALLO:
cosa vedere in un giorno

Sintra Portogallo cosa vedere

SINTRA PORTOGALLO: COSA VEDERE IN 1 GIORNO

QUALI ATTRAZIONI VEDERE

La chiamo la città delle fiabe, perché è proprio questo che mi viene in mente pensando a Sintra, ed è così che ci si sente anche quando si è lì, come immersi in una grande favola fatta di castelli colorati, guglie, torri…

Come già dicevo nel post relativo alle info utili per visitare Sintra, il sito è molto di più del suo famosissimo castello: è tutto molto vasto e le attrazioni distanti fra loro. Dunque se hai come noi un solo giorno a disposizione, dovrai per forza scegliere quali attrazioni preferire, e organizzarti in modo tale da poter avere una buona idea generale di ciò che più ti interessa. Ecco, a Sintra direi che l’organizzazione è tutto, se non hai molto tempo.

E’ chiaro che dipende molto dai gusti personali di ciascuno: io posso dirti quello che abbiamo fatto noi cercando di darti un orientamento, poi sta a te! Ci tengo anche a dire che per noi le entrate erano piuttosto care, per cui le nostre scelte, di vedere ad esempio alcune strutture solo da fuori, sono state anche dettate dal budget che avevamo.

Quinta de Regaleira

Una villa stravagante e a mio dire anche un pò sinistra realizzata dallo scenografo italiano Manini per un magnate brasiliano, Antonio Monteiro, che aveva fatto la propria fortuna coi giacimenti minerari. Prima di passare nelle sue mani, la tenuta apparteneva alla baronessa di Regaleira, da cui prende il nome. La Quinta presenta un misto di stili tra cui gotico, manuelino, romantico e classico in un perfetto quadro di armonia ed equilibrio: è probabilmente grazie a questa varietà stilistica che si è aggiudicata un posto nella lista dei Patrimoni Unesco.

Gli interni, con le pareti affrescate e il legni pregiati,  sono abbastanza veloci da visitare, mentre il punto forte della villa sono senza dubbio i giardini composti da diverse strutture quali torrette, fontane, gallerie sotterranee e piccole cascate.

La struttura davvero più affascinante e carica di mistero è il pozzo iniziatico, ispirato ai gironi infernali della Divina Commedia:diviso in nove livelli e profondo 30 metri proprio come i canti dell’Inferno. Il significato simbolico è quello della Morte-Rinascita: attraverso un percorso a spirale si scende fino al fondo del pozzo dove potrai notare la Croce dei Templari, si passa attraverso grotte sotterranee, per poi riemergere in un eden di giardini verdissimi, piccole cascate e una fitta vegetazione. In realtà i pozzi sarebbero due, ma non si sa di preciso lo scopo per cui venivano utilizzati: probabilmente per svolgere dei riti segreti. Affascinante, non trovi? A mio parere da non perdere: molto bella e particolare.

Palazzo de Seteais

Ci siamo solo passati con l’auto e abbiamo fatto un giro intorno al perimetro. Molto bello così coma la location ma lo si vede solo da fuori; oggi è un hotel. Non vale la pena andarci apposta, solo se ci passi.

Palazzo di Seteais Sintra
Palazzo di Seteais
Chalet della contessa di Edla

Anche quest’attrazione l’abbiamo vista solo da fuori: lo chalet è già bellissimo di per sè e, sbirciando dalle vetrate, anche l’interno dev’essere molto carino! Consigliato!

Chalet della contessa di Edla Sintra
Chalet della contessa di Edla

Ferdinando II, già creatore del Parco Pena e del suo palazzo, insieme alla moglie Elise Hensler, la Contessa di Edla, costruì lo Chalet e tutti i giardini intorno tra il 1864 e il 1869. Concepito come uno spazio ricreativo per la moglie, esso è conforme al modello di chalet alpino in voga in Europa a quel tempo: un punto di romanticismo inserito nel Parco Pena. All’interno la decorazione è eclettica così come imponeva il gusto del periodo, mentre esternamente l’edificio è di grosso impatto scenico che si traduce in un affascinante stile rurale: totalmente ricoperto da pittura murale con uso del sughero come elemento decorativo evidente in alcuni particolari. Nella seconda metà del 1800 Ferdinando II e la Contessa di Edla crearono anche un romantico giardino che beneficiava delle viste sul Palazzo di Pena, sul Castello dei Mori, la Cruz Alta e il mare. Venne introdotta nel giardino una collezione botanica comprendente più di 200 specie tra vegetazione del luogo e specie esotiche provenienti da tutto il mondo. ( da ottobre 2018 lo Chalet è gratuito se si acquista un biglietto per il Palazzo e Parco Pena).

Parco e Palazzo Pena

Il Parco Pena è carino con degli scorci niente male però qui abbiamo fatto solo un giro di mezz’oretta perchè si gelava, nonostante fosse marzo. Il parco è molto vasto quindi consiglio di non perderci troppo tempo se ne hai poco: dai uno sguardo e procedi per il palazzo. Il Parco Pena resta comunque un ambiente naturale di rara bellezza e importanza scientifica: è parte di un progetto di trasformazione di una collina, che a quei tempi era sterile, in un giardino botanico che integra diversi giardini storici. Occupa quasi 85 ettari.

Il Palazzo Pena dicono tutti essere molto turistico, ma io sostengo che non possa essere tralasciato! Sembra davvero un affascinante castello delle fiabe tra guglie, cupole tondeggianti che ricordano lo stile arabo, merletti, torri e camminamenti lungo i quali si può godere di una meravigliosa vista sul parco: dev’essere stata quest’ultima ad ispirare re Fedinando II nella costruzione di una simile fortezza!  Un abbaglio di colori decisi, sgargianti, vivi è ciò che dà carattere al castello insieme a tutti i suoi stravaganti elementi architettonici.

Quello che personalmente non rifarei è la visita al suo interno: file immani, e quindi perdite di tempo notevoli, per vedere giusto due o tre stanze e arredamenti dell’epoca. Oltretutto una fatica boia a fare le foto per la troppa gente e il troppo poco spazio. Il palazzo rimane comunque il più bell’esempio del Romanticismo portoghese del 1800, e non a caso è stato inserito nel Patrimonio Unesco dal 1995.

Palazzo Pena Sintra
Palazzo Pena interni
Palazzo Nazionale e centro storico

La bellezza di Sintra era già stata acclamata da Lord Byron, ma anche nobili e regnanti avevano apprezzato il fascino fiabesco di questa cittadina d’altri tempi, arricchita di un’architettura in stile romantico sottolineata da pinnacoli, geometrie particolari e piastrelle maiolicate. Anche il Palazzo Nazionale di Sintra ricalca bene queste caratteristiche: l’interno è un labirinto di soffitti decorati, mobili intarsiati e originali dell’epoca; le cucine ampie e sontuose distinguibili esternamente da due splendidi camini bianchi. La Sala dei Cigni ha un soffitto decorato con ben 27 cigni che spesso fa da scenografia per spettacoli teatrali o di danza; poi la Sala delle Gazze, la camera da letto del re e la Sala Araba che rivela l’amore del re per lo stile moresco. Il palazzo ospita inoltre una stupenda collezione di azulejos e 400 opere di arte contemporanea. Peccato che noi l’abbiamo visto solo attraverso le foto di una mia amica! Se avessi saputo, piuttosto che vedere l’interno del Palazzo Nazionale di Pena, avrei scelto di vedere questo!

Palazzo Nazionale Sintra
Palazzo Nazionale

Il centro storico è davvero minuscolo e uno dei più antichi del paese, anch’esso Patrimonio Unesco: qui è bello perdersi tra le viuzze e i negozietti e poi se ti interessa, puoi visitare il Museo do Brinquedo, una piccola collezione storica di giocattoli.

Stazione di Sintra

E’ una stazione piccola e raccolta, esternamente ricca di colori ed internamente decorata, come altre stazioni che ho visto in Portogallo: merita di essere fotografata!

In questo nostro giro, se dovessi scegliere i must do”, ti direi Quinta de Regaleira, Palazzo Pena e Cabo da Roca.

ALTRE SCELTE POSSIBILI

Castello dei Mori: è una fortezza militare costruita intorno al 1900 dai Mori nordafricani per proteggere la cittadina di Sintra, ma dopo la conquista cristiana del Portogallo cadde in rovina a nemmeno il castello dei Mori fu risparmiato dal terribile terremoto del 1755. Di nuovo Ferdinando II, amante dell’arte e dal teatro, lo fece ricostruire. Si presenta oggi come una grande muraglia e possiede il fascino di un’antica rovina: è completamente percorribile (non consigliata a chi soffre di vertigini) e regala meravigliose viste su tutta la Serra di Sintra e sul Palazzo Pena salendo fino alla torre più alta. Noi abbiamo escluso una visita qui proprio per le vertigini, ma chi l’ha fatta dice che sia una tappa imperdibile, poi anche qui va molto a gusto personale.

Castello dei Mori Sintra

Palazzo di Monserrate: palazzo costruito da un magnate inglese, Francis Cook, come residenza estiva per sè e la sua famiglia. Un altro ottimo esempio di architettura romantica portoghese affiancata da uno stile arabeggiante con rosse cupole tonde e una grande torre circolare minuziosamente e riccamente decorata. Esternamente dev’essere davvero suggestivo e pittoresco, così come il parco, un lussureggiante giardino botanico comprendente più di 3000 piante esotiche tra cui conifere, eucalipti, palme e salici piangenti cinesi. Per quanto riguarda l’interno, la nostra guida ci aveva detto che non era arredato ma comunque molto bello per lo stile architettonico.

Convento dei Cappuccini che noi abbiamo saltato perchè dalle immagini ci sembrava un luogo un pò abbandonato, e che  fosse rimasto ben poco dell’originaria struttura!  Si tratta di un edificio molto sobrio realizzato nel 1560 e attivo fino al 1834. Le minuscole celle sono rivestite di sughero, per cui il complesso è anche chiamato “Convento del Sughero”. Questo luogo ha ospitato alcuni monaci che vivevano in spazi incredibilmente bassi e angusti. NB: al Convento non ferma nessun bus e dal centro di Sintra dista più di 7 km a piedi. Meglio visitarlo se sei già accompagnato da un autista privato, tipo il nostro Frederico, oppure i taxi costano 35/40 Euro a/r.

Convento dos Capuchos Sintra
Convento dei Cappuccini

CABO DA ROCA

Escursione fortemente consigliata, il promontorio più a Ovest dell’Europa e più selvaggio che mai, con forte vento e stupendi scorci panoramici.

Cabo da Roca Portogallo
Cabo da Roca Portogallo

Si dice che sia il punto più occidentale dell’Europa continentale: un suggestivo precipizio che guarda all’oceano da circa 100 mt. di altezza.

Una targa reca un verso poetico di Camoes che commemora la posizione del luogo: ” Aqui..onde a terra se acaba o mar comeca” (Qui dove la terra finisce e il mare comincia).

A Cabo da Roca è possibile comprare al negozio di souvenir il certificato scritto a mano che attesta la tua visita qui.

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OPPURE: il NOSTRO TOUR DEL PORTOGALLO DA PORTO A LISBONA con tutte le info utili.

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